Anemotia

Il villaggio di Anemotia, che si trova nella parte nord-occidentale di Lesbo, a 55 km dalla città di Mytilini, è il terzo, dopo Kalloni, che si incontra sulla strada che conduce a Sigri ed Eressos. Anemotia sorge sulla pendice occidentale del monte Kouratsonas, ad un’altitudine di 360 metri; il suo nome deriva dall’espressione greca “stou anemou ta ota”, che significa “nelle orecchie del vento”; il villaggio sorge infatti in una zona molto ventosa. Anemotia, come molti villaggi di Lesbo, deriva dall’unione di piω insediamenti, con lo scopo di contrastare gli attacchi dei pirati; oggi si possono ammirare le rovine risalenti all’epoca medievale.

La maggior parte degli abitanti del villaggio erano tagliapietre, la loro abilità è ancora ben visibile nelle case tradizionali costruite interamente in pietra. Inoltre, Anemotia presenta vari esempi di design architettonico, ad esempio la magione dell’Antica Scuola Emilia (edificata nel 1898), la fontana di pietra di Kalokostas (1729),i bagni turchi e il piccolo ponte di pietra ad essi adiacente.

I turisti possono anche visitare il Museo di Anemotia, che ospita oggetti ecclesiastici tra i quali bibbie, icone e paramenti sacri.

Nel villaggio ci sono molte chiese, delle quali la maggiore è quella della Metamorphosis di Sotiros (Trasfigurazione di Cristo), una basilica a tre navate dotata di campanile e composta di mattoni grigio-rossastri. Da visitare sono inoltre le chiese di Zoodochos Pigi (in stile bizantino con la pianta a croce inscritta) e di Agios Georgios, una basilica ad una navata, oltre alle varie cappelle presenti nella zona.

L’agricoltura e l’allevamento costituiscono le principali attività di sostentamento per gli abitanti del villaggio.