La Basilica Paleocristiana di Sant’Andreas di Eressos

La basilica di Sant’Andreas, che è composta di tre navate e due piani, si trova a Skala Eressou e presenta un pavimento a mosaico molto affascinante, con disegni geometrici, greche e pavoni. Sfortunatamente ne rimangono solo pochi resti; tuttavia dopo varie opere di restauro e ricostruzione, la basilica, che fu scoperta dai monaci del monastero di Pithario tra il 1884 e il 1885, è ora aperta al pubblico. Un’iscrizione sulla cornice della parte occidentale del mosaico nella navata centrale, che menziona il vescovo Ioannis, a sua volta identificato come il rappresentante di Lesbo al terzo Concilio Ecumenico di Efeso del 431 d.C., fa risalire la basilica alla prima metà del V secolo.

Il pavimento del nartece nella navata centrale è ricoperto da mosaici a motivi floreali, disegni geometrici e rappresentazioni di animali; la scalinata che si trova al lato sud del nartece conduceva probabilmente ad una galleria in cui le donne erano solite pregare. Nella parte occidentale della basilica sono state rinvenute delle tombe, mentre nell’ala sud, ricoperta da lastre di argilla, furono seppelliti svariati elementi architettonici. Inoltre, a sud-ovest dell’abside a tre facciate è stato ritrovata una seconda abside, appartenente ad un tempio più antico.