La Fortezza di Mytilini

La fortezza di Mytilini, che sorge sulla cima di una collina, ricoperta dai pini, vicino al porto di Mytilini, è considerata una delle maggiori fortezze del Mediterraneo e la sua storia risale a tempi molto antichi. Un santuario dedicato alla dea Dimitra, che fu ritrovato nel recinto interno del complesso difensivo, indica che l’area circostante fu abitata fin da tempi antichissimi. La costruzione della fortezza ebbe inizio nel periodo bizantino (483 – 565 d.C.), sotto il regno di Giustiniano I, quando una serie di strutture difensive militari fu eretta in tutti i territori governati. Il materiale utilizzato derivava da edifici precedenti, incluso l’antico teatro di Mytilini; la fortezza assunse l’aspetto odierno sotto il controllo della famiglia genovese Gattiluso (1355 – 1462), quando furono eseguiti lavori di restauro. Nel 1384 la fortezza fu rasa al suolo da una forte scossa di terremoto e venne ricostruita piω tardi quando si aggiunsero nuove muraglie, merli e cannoni per migliorare le capacità difensive contro gli attacchi ottomani. Nonostante ciò, i Turchi riuscirono a sbaragliare la fortezza nel 1462 e durante il loro dominio completarono dei lavori ulteriori costruendo un secondo muro esterno, che terminava nel porto a nord, e una scuola islamica (madrasah).

Una torre quadrata di pietra, che faceva parte del palazzo dei Gattiluso, sopravvive ancora oggi: su di una parete è possibile scorgere una targa, incisa con lo stemma di famiglia e una rappresentazione di combattimenti dei gladiatori romani. Presso l’ingresso esterno invece c’è una targa con le insegne della dinastia dei Palaeologus. All’interno della fortezza si possono ammirare le gallerie sotterranee, dove donne e bambini si rifugiavano durante i periodi di guerra, un’antica cisterna per la raccolta dell’acqua con una capacità di 4000 m3 e la scuola islamica (madrasah) costruita in epoca ottomana. Oggi la fortezza fa da sfondo a molti eventi culturali organizzati durante i mesi estivi.