Storia di Kos
Kos fu abitata fin dall’epoca preistorica; i primi a stanziarvisi furono i Cari, che le diedero il nome di Caria o Caris. I Dori colonizzarono l’isola nell’XI secolo a.C. e nello stesso periodo venne invasa dai Persiani, che furono cacciati della Federazione Ateniese 21 anni più tardi.
L’isola di Kos fiorì nel IV secolo a.C., in particolar modo dopo che venne fondata la nuova capitale nel
Sfortunatamente le sue biblioteche ed i tesori vennero depredati durante l’epoca romana, ma Kos ritrovò la prosperità con l’Impero Bizantino.
Più tardi l’isola cadde sotto il controllo dei Veneziani, che la cedettero ai Cavalieri di San Giovanni nel 1306, i quali persero la loro supremazia 200 anni dopo a causa dell’invasione turca. L’Impero Ottomano governò Kos per circa 400 anni, fino a che ritornò sotto l’influenza italiana nel 1912.
Durante la Seconda Guerra Mondiale venne conquistata dai Tedeschi e più tardi divenne un protettorato militare britannico, con il resto delle isole del Dodecaneso.
Kos venne unificata alla Grecia ufficialmente il 7 marzo 1948. Oltre alle varie catastrofi causate dalle invasioni straniere, l’isola soffrì molti danni legati agli eventi naturali, come i devastanti terremoti che la colpirono nel 142, 469, 554 e 1933.
Ippocrate, “il Padre della Medicina”
L’isola di Kos è rinomata nel mondo come terra natale di Ippocrate (
Il museo, che è stato da poco aperto al pubblico, espone pezzi legati ad Ippocrate, come ad esempio busti, libri, monete e francobolli.
L’istituto ospitò nel settembre del 1999 le prime Olimpiadi Internazionali di Medicina (organizzate dalla Società di Storia della Medicina di Glasgow, 100 anni dopo le prime olimpiadi di Atene del 1896), che si tennero nell’ambito del trentacinquesimo Congresso Internazionale di Storia della Medicina, tenutosi a Kos.


