Agia Paraskevi
Il nome del villaggio deriva dalla pittoresca cappella di Agia Paraskevi, costruita in una grotta vicina. In quest’area vi sono ben 64 cappelle; vale sicuramente la pena di visitare la grande chiesa di Pammegiston Taxiarchon (1856), con la sua iconostasi intagliata in legno e l’antico frantoio, che ospita oggi il Centro Culturale di Agia Paraskevi ed una esposizione permanente riguardo l’agricoltura, l’industria e il folclore del villaggio.
Il frantoio di Agia Paraskevi fu costruito verso la fine del periodo ottomano (tardo XIX – primo XX secolo) per opera del comitato della chiesa di Taxiarches e venne donato alla comunità locale con lo scopo di liberare gli agricoltori dallo sfruttamento dei frantoi privati. Ogni provento del frantoio comunale veniva utilizzato per il finanziamento di attività ricreative e sociali, per questo motivo venne chiamato dalla gente “la macchina pubblica”.
Agia Paraskevi è famosa in tutta Lesbo per la sua “Festa del Toro”, una grande sagra ricca di eventi. Il culmine si raggiunge con il Sacrificio del Toro, momento molto popolare tra la popolazione locale, che riunisce anche coloro che per svariati motivi non risiedono più nel villaggio.


