Acquedotto Eupaliniano

L’acquedotto Eupaliniano (Tunnel di Eupalinus), che si trova nella parte sud-orientale di Samos, a 2 km dalla città di Pythagorio, era un tunnel che serviva come acquedotto per l’antica capitale di Samos e rappresentava una delle maggiori imprese tecnologiche dell’epoca (anche chiamato l’ottava meraviglia del mondo antico). Fu costruito dall’ingegnere Eupalinus intorno al 550 a.C. per rifornire la città di Astypalea (Pythagorio) di acqua fresca da una fonte situata fuori dal villaggio di Mytilinii.
 
L’acquedotto consiste in un tunnel lungo 1036 metri che attraversa il monte Kastro (ad un’altitudine di 246 metri) partendo da nord e terminando a sud. In origine era ampio e alto 1,80 metri, costituito da pietre quadrangolari poste esattamente una sopra l’altra e ricoperto da una volta a pietre triangolari. All’interno del tunnel, ad una profondità che va da 2 a 9 metri, si è conservato fino ad oggi il canale che trasportava l’acqua alla città antica. Nella sua costruzione si possono distinguere due fasi architettoniche: la prima, quella arcaica, si riconosce per la muratura poligonale e il tetto appuntito, mentre la seconda, quella romana, presenta un tetto a fornice.