Storia del Vulcano
I centri vulcanici più antichi sono quelli nella zona di Akrotiri; la materia geologica di molte località dell'isola presenta organismi marini mineralizzati, la tecnica del radiocarbonio indica che l'età dei fossili varia tra i 645.000 e i 585.000 anni. 50.000 anni più tardi si formò il vulcano di Peristeri, tra Therasia (Thirasia) e Thera settentrionale, che raggiunge i 400 metri d'altezza nella località di Mikros Profitis. Nello stesso lasso di tempo anche gli altri vulcani, quelli di Balos, Kokkini Paralia e Kokkinopetra, entrarono in attività e seguì un periodo di grandi e continue eruzioni in cui vennero rilasciate tonnellate di tefra, che modellarono l'isola. Il risultato fu il collasso del vulcano stesso, che creò un enorme bacino, chiamato caldera e riempito dalle acque del mare. Il vulcano eruttò altre 12 volte nei 400.000 anni passati; gli strati di lava sono visibili nel precipizio vicino al villaggio di Imerovigli e sugli scogli di Therasia si può ammirare ciò che resta del vulcano di Skaros. Il pittoresco villaggio di Iava sorge sulla terra rossastra, proveniente dall'eruzione di 50.000 anni fa.
L'Ultima Grande Eruzione
Una delle maggiori ultime eruzioni del vulcano si registrò circa nel 1650 a.C., quando l'isola era chiamata Strongyle, che significa "circolare", a causa della forma che aveva, poiché formava quasi una anello continuo tra Paros e Aspronisi, separate da un canale dove affiorava un vulcano subacqueo. Alcuni mesi prima dell'eruzione, che probabilmente avvenne in primavera, come dimostrato dal polline e olive rinvenute nella parte meridionale di Santorini, si registrò un'attività sismica che rese la vita degli abitanti molto difficile. Si stima che 90 miliardi di tonnellate di roccia fusa furono rilasciati in pochi giorni; è stato scientificamente provato che l'eruzione causò un inverno vulcanico e un aumento della temperatura terrestre di 1- 2 °C.
Il vulcano collassò formando la caldera e causando un forte tsunami che molto probabilmente distrusse la famosa civiltà minoica di Creta, a 110 km a sud di Santorini. A causa di attività minori, all’interno della caldera emersero le isolette di Palea Kameni e Nea Kameni; le sue pareti presentano ancora tracce di flora antica, molto importanti per risalire alla sua evoluzione. Nel 197 a.C., circa 1.500 anni dopo la formazione della caldera, una nuova isola emerse in superficie.
Il Vulcano Oggi
Da quando si è formato il vulcano sottomarino, i cui picchi sono le isolette di Palea Kameni e Nea Kameni, si sono verificate otto eruzioni, l'ultima nel 1950. da allora il vulcano è inattivo, ma sulla spiaggia ci sono fonti calde e gas che ne testimoniano l'esistenza. Gli studi condotti dagli esperti suggeriscono che in futuro potrebbe verificarsi un'ulteriore disastrosa eruzione che, paragonabile a quella minoica, distruggerebbe Santorini e causerebbe un forte impatto sul'intera regione egea e mediterranea orientale.