Vendema
La parola “vendema”, di origine italiana, si riferisce proprio alla vendemmia, i cui preparativi iniziano nei primi giorni di agosto. Dopo la raccolta, l’uva viene posta nella “kanava”, una cantina fresca e ombreggiata e gli acini bianchi sono separati da quelli neri; una volta pressati gli acini, il mosto ricavato viene posto in barili. La stagione del raccolto inizia a fine agosto-primi di settembre, ecco perche questo mese viene anche chiamato “trygitis”, che in greco significa “mese della raccolta dell’uva”. L’uva viene ancora pigiata dagli uomini, che a piedi nudi compiono l’operazione ed evitano i fumi del mosto mettendo un ramo di basilico dietro le orecchie; poi gli acini vengono lasciati essiccare al sole per dieci giorni e quindi posti nel torchio, da questo processo deriva il Vinsanto. Il 22 di ottobre, sant’Abercius e ultimo giorno di vendemmia, si tiene una grande festa con canzoni e balli tipici in cui, dopo aver fatto il segno della croce con del basilico benedetto, si aprono i barili per assaggiare il vino.


